Killer Joe
11/09/2011 1 commento
Speciale
68 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia
Concorso
Killer Joe, William Friedkin
Sorprendente film in concorso alla 68° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Killer Joe di William Friedkin – autore de L’esorcista – è un film drammatico con risvolti grotteschi e che rivela un umorismo a sorpresa capace di coinvolgere e spiccare se non per particolare originalità, per costruzione di ritmo di narrazione. Killer Joe è un poliziotto con una doppia vita. Per 25 mila dollari fa fuori le persone. Nel racconto di William Friedkin, Joe – dagli occhi che fanno male – viene ingaggiato da una mediocre famiglia senza soldi, per uccidere la madre e moglie dei protagonisti, per poter far incassare loro i 50 mila dollari di assicurazione sulla vita della donna. Personaggio estremamente particolare, controverso, psicologicamente instabile e molto difficile da interpretare, Killer Joe entrerà così nella vita di questa famiglia cambiandone le sorti. Noir grottesco che analizza il sottile confine tra luci ed ombre dell’essere umano, mostrando tenebre e luci abbaglianti in un film fuori dal comune. Emile Hirsch (ormai ri-conosciuto come l’Alex Supertramp di Into the Wild) è colui che ingaggia il killer, nei panni di un figlio snaturato che cerca vendetta nei confronti della madre e vincolato da un debito di qualche migliaio di dollari con una banda mafiosa della sua città che lo minaccia di morte. L’attore che fuggiva dalla famiglia per nascondersi nell’avventura delle terre selvaggie dell’Alaska torna in questo film con un personaggio nel quale si immedesima molto bene, dimostrando che la sua è bravura e non fortuna. Da vedere.




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